Bellinda Wick ed Alexander Wassilieff in Estasi di Mario Robbiani - TV Svizzera
Per alcuni giovani talenti si sono aperte le porte del Teatro e hanno potuto dedicarsi al professionismo. Fra questi ricordiamo Svetlana Winteler che ultimati gli studi presso la scuola della Scala ha lavorato come ballerina professionista all'Opernhaus di Lucerna e Berna e Danilo Tapiletti tuttora ballerino al Teatro alla Scala. Anche altre ex allieve della Wick sono diventate ballerine professioniste oppure insegnanti di danza

Bellinda Wick ha creato la prima compagnia di danza ticinese, il Balletto della Svizzera Italiana, formata dalle giovani più idonee e preparate della scuola che anche se non ballano per professione, hanno alle spalle anni di serio studio, esperienza di scena, tecnica ed entusiasmo (che é poi l'amore per la danza).

Da diversi anni Bellinda Wick si avvale periodicamente della collaborazione di Jozo Borcic: un'opportunità per le allieve più preparate e per le componenti del Balletto della Svizzera Italiana di seguire le lezioni da un Maestro di grande esperienza. Dei molti balletti che Borcic ha creato appositamente per le ballerine di Bellinda Wick si possono ricordare: i "Tanghi" di Piazzolla (1992), "Amo la danza" (1994), "100 anni di cinema" (1996) e il recente "Zorba il greco" (1998-1999). Quest'anno Borcic ha creato per il Balletto della Svizzera Italiana una splendida coreografia sulla musica "Le quattro stagioni" di Giuseppe Verdi.

Bellinda Wick insegna personalmente a tutte le sue allieve, dalla più piccola alla più grande. Tutte sono seguite con lo stesso impegno cercando di dar loro l'entusiasmo, un'ottima preparazione e quel qualcosa che gli rimanga anche quando non frequenteranno più la sua scuola. Ogni più piccolo progresso delle sue bambine é la ricompensa del suo lavoro e chi la segue da diversi anni con costanza e bravura é per lei la felice conferma di non aver sbagliato a realizzare il progetto sognato da piccola.

"Ballare significa esprimersi.
Ballare danza classica
significa utilizzare se stessi
per esprimere qualcosa al di là di se stessi."

(Pam Brown n.1928)


 
invia e-mail